Facce da Palco: A un Passo dal Traguardo (Cronaca in differita della Seconda Semifinale)

Meno due.
Meno due serate alla fine di quest'avventura.

Mi vesto, mi trucco e mi parrucco per l'evento.
Prendo la macchina, parcheggio a mille chilometri di distanza, e m'incammino verso la Casa del Quartiere.
Insomma, fino a qua, niente d'insolito.

Arrivata a destinazione, un po' nostalgica e un po' euforica, saluto tutti, scatto le prime foto, e mi bevo una birretta pronta a entrare nel giusto mood.
In realtà, questa sera il clima non è di gioiosa attesa, ma d'inevitabile catastrofe.
Lo spettacolo prevede molti cambi palco macchinosi, con elevato rischio d'inconvenienti, ritardi, errori, buchi, inondazioni, cavallette e invasione aliena.
Per questo motivo la calda soubrette Natalia è posseduta dalla signorina Rottermeier. Non sorride ma ringhia, non ancheggia ma si muove con passo marziale, non sbatacchia le ciglia ma lancia sguardi di fuoco.
Ho paura!
Ma ho anche fiducia in tutta l'organizzazione e negli Dei benevoli. Ne usciremo vivi anche questa volta. Se Natalia non ci stermina prima.

Lo spettacolo inizia subito col botto: tornano in scena Caterina Fornaciai e Luca Terraciano della Compagnia A_Tratti_Brevissimi di Roma. Tornano con il  "Dialogo di una prostituta con il suo cliente" di Dacia Maraini. Tornano un poco titubanti all'inizio, ma poi ancora più coinvolgenti dell'altra volta.  
Alla fine quasi mi commuovo. Non sono io che mi sto rammollendo. Sono loro ad essere proprio bravi. Intensi. 
Attori e testo di altissimo livello. 
Ricevono un applauso lunghissimo e caloroso. Forse il più lungo di tutta la rassegna.

Con un inizio di così alto livello il cammino si fa più ripido per tutti gli altri. Il metro di paragone si è alzato.

Ora tocca ad Alessandra Donati, Beatrice Neri e Silvia Rosellini. Riportano da Livorno la loro Carmilla. Vampira ottocentesca che si muove tra musica, danza, ossessioni, e libertà. Lo spettacolo è stato un po' modificato rispetto alla versione della fase eliminatoria. Francesca, la presidentessa di giuria, apprezza i cambiamenti. Io, in verità, preferisco la prima versione. Ai miei occhi più fluida e meno macchinosa.

Per terzi tocca a Massimo Sussetto e Roberto Lo Baido: il duo Wood Beat. I musicisti ripescati in qualità di migliori secondi classificati nella fase eliminatoria. 
Chitarre e voci, ripropongono il loro talento e la loro semplicità. Conquistano nuovamente pubblico e giuria. Mentre l'anzianotta blogger sospira in un angolo. Come risulta da rara documentazione fotografica (gentilmente concessa da Marco Benzoni, Lefotodelcuore Click). 


Per chi se lo chiedesse: sono la riccia sulla destra. E no, non sto guardando devotamente la Madonna, ma Massimo e Roberto. Devotamente.


La serata si conclude con Stefania Lapertosa e Luciana Nigro, dirette da Luca Ascari e supervisionate da Davide Allena. Nuovamente in scena con “Marie. L’oscura era della ragione". 
La scorsa volta, pur essendo poco pratica e incline a questo tipo di teatro, ne avevo percepito l'intensità. Questa volta, invece, non riesco a lasciarmi coinvolgere. Troppi gli errori, le sbavature, le piccole e grandi cose che non funzionano. Colpa della sfortuna ma anche dell'inesperienza. Un peccato.




Anche questa semifinale si è conclusa. Ora tocca a pubblico e giuria. 
Bastano pochi minuti, i conti sono presto fatti. Natalia e Lothar annunciano la vittoria di CaterinaLuca e del loro "Dialogo di una prostituta con il suo cliente".
Non sono sorpresa. Nessuno merita la finale più di loro. 

E ora?
Ora ci tocca aspettare il 16 maggio per scoprire la Faccia da Palco 2014.
Una sfida tra romani. Una sfida tra comico e drammatico. Una sfida dove la faranno da padroni il talento e il lavoro.

A presto!

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